Smart working per dipendenti, disegno di legge in Parlamento: cosa è il lavoro agile e come funziona

Lavorare fuori dai locali aziendali con lo stesso stipendio e con copertura assicurativa 'allargata'

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Arriva in Parlamento il disegno di legge (firmato dal professor Maurizio Del Conte per conto del Governo) sullo smart working, collegato alla legge di stabilità 2016. Per smart working si intende il lavoro agile, ossia quello che può essere svolto da lavoratori dipendenti (non partite Iva) - anche per un giorno a settimana - fuori dai locali aziendali (da casa, o da ambienti coworking esterni) utilizzando strumenti tecnologici per lavorare in remoto senza postazione fissa in ufficio.

L’effetto positivo che può conseguire dallo smart working coinvolge lavoratori e imprenditori. I primi possono gestire il proprio tempo e luogo di lavoro riducendo lo stress e aumentando, al contempo, la produttività e la qualità della vita. I secondi, evidentemente, subiscono ripercussioni positive dai vantaggi appena elencati che riguardano direttamente lo smart worker.

Smart working | La legge in discussione

Nove sono gli articoli contenuti nel ddl e che regolamentano retribuzione, orari, controlli e privacy, sicurezza e infortuni sul lavoro. Prima di vedere nei dettagli quello che il disegno di legge prevede è opportuno ricordare che in realtà il lavoro flessibile era già stato normato nel 2008 con l'introduzione della detassazione del salario di produttività; si tratta di una misura non strutturale che ogni anno dà la possibilità di uno sgravio fiscale sui bonus erogati ai lavoratori attraverso un fondo stabilito nella legge di stabilità. Nel 2016 su 430 milioni di euro nel 2016 di incentivi fiscali destinati alla contrattazione di secondo livello, in base a quanto previsto dal Jobs Act, il 10% potrà andare alle nuove misure di flessibilità sul lavoro.

Perché possa essere messo in atto il lavoro agile, è necessario un accordo scritto con l’impresa, che fissa le modalità di utilizzo dei device tecnologici (pc, tablet, smartphone), le fasce orarie di riposo e i controlli del datore di lavoro.

Per quanto concerne la retribuzione essa non può essere inferiore a quella dei colleghi che lavorano in ufficio. L'Inail copre regolarmente gli infortuni sul lavoro, sia fuori dall'ufficio sia sull'eventuale percorso casa-lavoro.

Smart working | Statistiche

Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, in Italia una grande azienda su due ha adottato politiche di lavoro agile; molto meno diffuso il fenomeno tra le piccole e medie imprese, che da sole costituiscono il 93% del tessuto produttivo italiano: solo il 5% di queste ha avviato progetti strutturati, con un altro 9% che prevede logiche di flessibilità e autonomia.

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