Pmi, le soluzioni fintech per l'accesso al credito

Finanza+tecnologia per migliorare, velocizzare e semplificare l’accesso al finanziamento per le piccole e medie imprese

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L'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese è uno dei temi sempre attuali nel dibattito pubblico. In questo caso ci occupiamo di una possibile soluzione per le Pmi che, in forza soprattutto della loro capacità di offrire lavoro e di contribuire al Pil mondiale, vengono considerate uno dei driver maggiori dell’economia.

Secondo il report di Global Agenda dal titolo 'The future of FinTech, a paradigm shift in small business finance' e redatto dal World Economic Forum la mancanza di accesso ai finanziamenti è da considerarsi come una grave limitazione per lo sviluppo e la sopravvivenza del 25% delle micro, piccole e medie imprese (che si traduce in oltre 500 milioni di lavoratori potenzialmente coinvolti).

I numeri parlano chiaro e mostrano una sostanziale omogeneità: se negli Stati Uniti il 44% delle Pmi non ha mai ricevuto nessuno credito bancario, nel Regno Unito la carenza di finanziamenti raggiunge i 59 miliardi. E in Italia? Nel Belpaese dal 2009 in poi il numero di imprese che si sono rivolte alle banche e che hanno visto completamente accolta la loro richiesta di finanziamento si è dimezzato, passando dal 64,2% al 29%. Nel 2013 la percentuale è scesa al 23,8%.

Laddove le Pmi non riescano ad ottenere liquidità dagli istituti di credito con modalità tradizionali, una soluzione può essere rappresentata dal fintech, crasi delle parole finanza e tecnologia.

Fintech | Cosa è?

Con Fintech si intende l’uso della tecnologia e di modelli di business innovativi nel settore dei servizi finanziari. Esso mette a disposizione una serie di prodotti su misura per le realtà produttive più trascurate dalle banche. Esempi sono il Peer to Peer lending (cioè il prestito tra privati), l’e-commerce e i nuovi sistemi di pagamento.

Grazie ai servizi delle startup fintech - ossia startup che usano la tecnologia per rendere i sistemi finanziari più efficienti - le imprese puntano a migliorare l’accesso al finanziamento entrando in contatto con altri soggetti, istituzionali o non, che altrimenti difficilmente sarebbero raggiungibili. Le startup fintech sono in grado di disporre e di elaborare un numero significativo di dati per la valutazione del rischio, attraverso software sviluppati ad hoc e processi di analisi e valutazione semplificati rispetto a quelli standardizzati in uso attualmente nelle banche.

L'impresa può trarne vantaggi anche in termini di velocità; infatti attraverso una piattaforma digitale di gestione del prestito la trattativa può essere completata in poche ore e non comporta uno spostamento fisico presso un ufficio (il risparmio riguarda anche il fatto che le domande di prestito possono essere completate direttamente dal luogo di lavoro). Se i tempi delle banche arrivano anche alle due o tre settimane, i fondi con le startup fintech sono generalmente disponibili entro meno di una settimana.

Il World Economic Forum chiosa così:

Solo il tempo però dirà se davvero il fintech sarà all’altezza della speranza (e dei soldi investiti) che sta offrendo alle Pmi. Per ora, l’importanza delle piccole e medie imprese e il potenziale che il Fintech può portar loro, ci fa ritenere che lo sarà.

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