Legge di stabilità | Salta il taglio Ires, più fondi per sicurezza e cultura

Nessuno sconto di tre punti percentuali dell’Ires ipotizzato nella prima stesura della Stabilità per il 2016.

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Salta il taglio dell'Ires, l'imposta sul reddito delle società (proporzionale e personale con aliquota del 27,5 %), subordinato al riconoscimento della "clausola migranti" da parte dell’Ue.

È quanto si legge nel pacchetto sicurezza-cultura del governo depositato in Commissione Bilancio della Camera alla legge di stabilità. Nessuna diminuzione quindi di tre punti percentuali (dal 27,5 al 24,5%) come promesso dal governo Renzi e come era previsto dalla prima bozza della Legge di Stabilità 2016.

Eppure non sono passati più di due mesi dalla promessa fatta dal Presidente del Consiglio: «Il prossimo anno ci sarà anche, a dispetto delle aspettative, un intervento significativo sul lavoro, di riduzione delle tasse per le imprese: volevo portarlo nel 2017, ma credo che riusciremo ad anticiparlo almeno in parte al 2016».

Sta di fatto che oggi vediamo un emendamento del governo che sostituisce il taglio dell’Ires con interventi per potenziare la sicurezza e favorire la cultura, con lo stanziamento di 50 milioni per nuovi strumenti e attrezzature, anche per la protezione personale, per le forze di sicurezza e di difesa.

Altri 150 milioni sono stati stanziati per la cyber security e per il potenziamento degli interventi e delle dotazioni strumentali in ambito di sicurezza cibernetica e informatica nazionale. E ancora altri 89 milioni saranno destinati, nell'arco di 3 anni, «a sostenere il settore aerospaziale e la realizzazione di un piano di sviluppo dell'industria nazionale nel settore dei piccoli satelliti ad alta tecnologia».

Photo | via pmi.it

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