Accertamenti fiscali: cosa cambia con la Legge di Stabilità 2016

Cancellato il raddoppio dei termini per reati fiscali, concesso un anno in più per gli accertamenti sulla dichiarazione dei redditi.

controlli fiscali

La Legge di Stabilità 2016 porta con sé novità dal punto di vista degli accertamenti e dei reati fiscali per contribuenti, imprese, professionisti e partite Iva. La manovra modifica i tempi dei controlli fiscali e dei reati tributari con la concessione di anno di tempo in più per notificare gli avvisi ed eliminando il raddoppio dei termini in caso di reato fiscale, raddoppio cancellato durante la discussione in sede di commissione bilancio della Camera.

Per notificare un avviso relativo a Iva, Irpef, Ires e Irap, c’è tempo fino al quinto anno successivo alla dichiarazione dei redditi invece del quarto anno successivo come è attualmente. Se la dichiarazione dei redditi non è stata presentata dal contribuente il termine di scadenza è stato allungata di tre anni, ovvero fino all’ottavo anno successivo, stessa identica cosa per la dichiarazione Iva nulla.

Per quanto riguarda i reati fiscali come accennato con la Legge di Stabilità è stato cancellato il raddoppio dei termini che può far salire fino a dieci le annualità da sottoporre ad accertamento, termine fino ad oggi previsto sia per le imposte dirette (Irpef, Irap, Ires) che per l'Iva.

Tra le altre novità della manovra 2016 in materia di fisco e dichiarazione dei redditi ricordiamo le semplificazioni per i rimborsi fiscali oltre i 4.000 euro, l'assenza di sanzioni per errori relativi all'invio della Certificazione Unica 2015 e del 730 precompilato 2015 e l'assenza di ammende per i medici e le strutture ospedaliere/sanitarie che sbagliano nell’invio dei dati relativi alla dichiarazione precompilata 2016, per loro le multe scatteranno dall'anno successivo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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