Eliminazione IMU imbullonati imprese: come funziona

L’eliminazione dell'Imu sugli imbullonati parte dal 2016: gli adempimenti che servono e cosa cambia.

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Con la Legge di stabilità 2016 si può ottenere l’eliminazione dell'IMU sugli immobili industriali con imbullonati (ovvero i macchinari fissi al suolo). Innanzitutto i titolari di impresa devono presentare gli atti di aggiornamento catastale in base alla normativa contenuta nella manovra del governo Renzi entro il 15 giugno 2016, comunicazioni che avranno effetto retroattivo al primo gennaio 2016, ciò significa che per tutto l'anno l'imposta non sarà dovuta.

Dal 2016 la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, categorie dei gruppi D ed E, deve essere effettuata:

"tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonche’ degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento. Sono esclusi dalla stessa stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo"

secondo la legge. In soldoni gli imbullonati sono eliminati alla superficie in base a cui viene determinata la rendita catastale. Quindi dato che che l’imposta sugli immobili si calcola secondo la rendita catastale, l’IMU sugli imbullonati in pratica non si pagherà più.

Cosa di deve comunicare autonomamente al catasto? Tutte le variazioni dell’immobile censito con criteri precedenti che comprendendo i macchinari fissi al suolo. Le imprese già da gennaio 2015 hanno potuto presentare gli atti di aggiornamento con la procedura Docfa, escludendo i macchinari per la riduzione della rendita catastale degli immobili.

Se la comunicazione con procedura Dofca invece non avviene entro entro il 15 giugno 2016 ma successivamente, per quest'anno l'impresa pagherà l’IMU imbullonati e la nuova rendita catastale sarà valida soltanto l’IMU da versare nel 2017.

Il peso fiscale per le imprese si ridurrà di qualcosa come 530 milioni di euro che andranno però a pesare in termini di altrettante minori entrate per i comuni che com'è noto riscuotono l’IMU e che, per compensare, dovranno fare cassa diversamente.

Foto Via | es-pressa.it

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