Appalti e semplificazione: cos'è il Documento di Gara Unico Europeo

Il DGUE telematico potrà essere prodotto gratis con piattaforme messe a disposizione dalla Commissione Europea.

Documento unico europeo Appalti

Il Documento di Gara Unico Europeo (DGUE) in materia di appalti al debutto. Il documento standardizza le modalità con le quali le imprese dovranno dichiarare requisiti e l'assenza di cause di esclusione dalle gare. Il DGUE sarà anche elettronico e potrà essere prodotto con piattaforme gratuite messe a disposizione dalla Commissione Europea; il DGUE telematico e quello cartaceo coesisteranno fino al 18 aprile del 2018.

Con il Regolamento 7/2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 3 del 6 gennaio 2016, la Commissione ha istituito il modello di formulario per il Documento Unico Europeo per le procedure di appalto al quale i Paesi Membri dovranno attenersi.

Ma cos'è in dettaglio il DGUE? Si tratta di un’autodichiarazione con cui l'imprenditore rende una prova documentale preliminare in sostituzione dei certificati rilasciati da autorità pubbliche o da terzi soggetti. Il tutto in un'orizzonte ispirato alla semplificazione e alla massima flessibilità per le procedure di appalto.

Con Documento di Gara Unico Europeo la commissione Ue persegue anche l'obiettivo di tagliare dell'80% gli oneri amministrativi a carico di attività economiche e PMI, che fin qui hanno avuto a che fare con montagne di scartoffie, vedi il consistente numero di certificati o altri documenti relativi ai criteri di esclusione e di selezione da produrre.

Secondo l’articolo 59 della direttiva “settori ordinari”:

“Al momento della presentazione delle domande di partecipazione o delle offerte, le amministrazioni aggiudicatrici accettano il Documento di Gara Unico Europeo (DGUE) che consiste in un’autodichiarazione aggiornata come prova documentale preliminare in sostituzione dei certificati rilasciati da autorità pubbliche o terzi in cui si conferma che l’operatore economico in questione soddisfa le seguenti condizioni: non si trova in una delle situazioni di cui all’articolo 57, nei quali casi gli operatori economici devono o possono essere esclusi; soddisfa i pertinenti criteri di selezione definiti a norma dell’articolo 58;
se del caso, soddisfa le norme e i criteri oggettivi fissati a norma dell’articolo 65”.

Il vincitore della gara, e solo lui, dovrà poi fornire la documentazione originale. In Italia, come ricorda Pmi.it, restano da recepire, tramite il disegno di legge sulla riforma degli appalti, tre direttive europee di riforma del settore appalti e concessioni, direttive pubblicate il 28 marzo 2014 nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 94/65: la direttiva 2014/25/UE appalti relativa ai “settori speciali” (acqua, energia, trasporti e servizi postali), la direttiva 2014/24/UE appalti pubblici nei settori ordinari; la direttiva 2014/23/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione.

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