Pmi, microcredito del Fondo centrale centrale di garanzia del Mise

Ecco come richiedere i fondi per un massimo di 35 mila euro

Le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi con partita Iva possono ottenere finanziamenti fino a 25 mila euro senza necessità di presentare garanzie. L’opportunità è prevista dal microcredito del Fondo centrale di garanzia del ministero dello Sviluppo economico, secondo il decreto firmato lo scorso 18 marzo.
La richiesta di prenotazione per accedere ai fondi è da presentare via telematica collegandosi al sito www.fondidigaranzia.it; il dicastero ha stanziato 30 milioni di euro, a cui si aggiungono i 10 milioni versati dai parlamentari del gruppo del MoVimento 5 Stelle, per un totale di 40.

La prenotazione della garanzia resterà valida per i cinque giorni lavorativi successivi, in attesa che l’interessato presenti il proprio progetto al soggetto finanziatore – operatore del microcredito, istituto bancario o intermediario finanziario – che dovrà concludere la pratica entro 60 giorni.

Il fondo fa da garante fino alla misura massima dell’80% dell’importo, tuttavia a rapportarsi con il beneficiario finale è la banca o la società che in concreto eroga i soldi.

In realtà il prestito può arrivare fino a 35 mila euro se l'erogazione è frazionata e se sono rispettate alcune condizioni tra cui il pagamento puntuale delle ultime sei rate e il raggiungimento dei risultati intermedi stabiliti dal contratto e verificati dall’operatore di microcredito.
Per la restituzione dell’importo finanziato è previsto un piano di rate trimestrali della durata di sette anni (estendibili fino a dieci se il finanziamento riguarda anche progetti formativi). Il tasso di interesse viene calcolato sulla base delle rilevazioni dei tassi effettivi globali medi fatte ogni tre mesi dalla Banca d’Italia. Al momento il tasso applicabile non può essere superiore al 8,47%.

I finanziamenti possono essere richiesti per l’acquisto di beni o disservizi strumentali all’attività svolta, la retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori (max 7 anni) e il pagamento di corsi di formazione finalizzati a migliorare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei dipendenti o a agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro dei beneficiari (max 10 anni).

Dalla possibilità di beneficiare del microcredito sono escluse le imprese indebitate per più di 100 mila euro; quelle che hanno avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila; e le imprese che hanno realizzato, nello stesso intervallo di tempo, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila.

Il Fondo di Garanzia per le Pmi, strumento istituito con una legge del 1996 e operativo dal 2000, mira a favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca o si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.

Si attende nelle prossime ore la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e la diffusione della circolare. Da quel momento via alle richieste di accesso ai fondi.

mise ministero pmi

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