Pmi, incentivi per assunzioni

Legge di stabilità 2015, Garanzia Giovani e non solo

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La legge di stabilità (commi 118 e seguenti, Legge 190/2014) prevede sgravi per l’assunzione di lavoratori con contratti a tempo indeterminato effettuati nel 2015; l’incentivo, la cui misura massima è pari a 8.060 euro all’anno (per tre anni), non può superare i 671,66 euro al mese.

In pratica si tratta di un’esenzione che riguarda i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL). L’esonero contributivo viene applicato sulle assunzioni effettuate dall’1 gennaio al 31 dicembre 2015. Da evidenziare che per il settore agricolo sono esclusi i lavoratori che nel 2014 erano assunti a tempo indeterminato o a tempo determinato per un numero di giornate non inferiore a 250 giorni.

Come precisa la circolare Inps, tra i requisiti da rispettare per godere degli sgravi ci sono i seguenti: nei sei mesi precedenti l’assunzione il lavoratore non deve essere stato occupato a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro; da ottobre a dicembre 2014 il lavoratore non deve aver avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro che richiede il beneficio o con società controllate o collegate.

Da segnalare che il bonus assunzioni non è in generale cumulabile con altre agevolazioni contributive; ma c’è un’eccezione, rappresentata dalle agevolazioni previste dal piano Garanzia Giovani (da un minimo di 1500 a un massimo di 6 mila euro annui, valido per le persone fra i 15 e i 29 anni) e stabilita dal decreto direttoriale del ministero del Lavoro del 23 gennaio 2015.

Secondo il rapporto di Unioncamere nel 2015 si stimano 23 mila nuovi dipendenti delle Pmi rispetto al 2014 (+4%) per un totale di 594.880 rapporti di lavoro. Numeri positivi, da valutare però al netto delle tante criticità sollevate nei confronti sia della legge di stabilità (e del Jobs Act ad essa collegata) sia del piano Garanzia Giovani, da più parti considerato un flop.

Quello fin qui esplicitato non è il solo incentivo disponibile a livello nazionale. Ne esistono alcuni che riguardano i giovani (oltre a Garanzia Giovani) come il bonus destinato a lavoratori fra i 18 e i 29 anni privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi oppure che non abbiano conseguito un diploma di scuola superiore o professionale e quello per i giovani fra 18 e 35 anni in agricoltura. Ed ancora i contratti di apprendistato, anche questi per under 30 e gli incentivi per l’assunzione con contratto a termine o a tempo indeterminato di donne prive di impiego da almeno 24 mesi.

Sono previsti incentivi anche per le assunzioni di lavoratori over 50 disoccupati da almeno 12 mesi, per lavoratori in cassa integrazione da almeno tre mesi, di dipendenti di aziende beneficiarie di cassa integrazione da almeno sei mesi e per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori in mobilità.

Completano l’elenco gli incentivi per datori di lavoro che assumono con contratto di apprendistato lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, per datori di lavoro privati che assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori che percepiscono l’assicurazione per l’impiego, per le assunzioni agevolate di soggetti svantaggiati nelle cooperative sociali, di detenuti e internati e di disabili.

Tutti i dettagli sono disponibili nella Guida incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa del Ministero del Lavoro.

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