Bandi regionali e nazionali

Presentare un valido business plan è il primo passo per richiedere fondi per la nascita e il consolidamento della propria pmi, start-up, azienda. Il ruolo e gli incentivi di Invitalia.

Incentivi imprese bandi nazionali i regionali


Per agevolare la creazione, lo sviluppo e la crescita di attività d’impresa esistono bandi nazionali e regionali che prevedono programmi di investimento stanziando incentivi e finanziamenti di sostegno all’autoimpiego, alla nascita di nuove pmi (piccole medie imprese) e alle start-up.

La trafila per ottenere incentivi statali o regionali è vincolata alla presentazione di una domanda che può essere la cui valutazione può essere automatica, che prevede cioè l’accertamento della completezza e regolarità delle richieste, valutate in ordine cronologico di presentazione ed evase fino a esaurimento delle risorse a disposizione.

L’esame della domanda può essere però anche di tipo tecnico-valutativo, con un’analisi di fattibilità ed economico-finanziaria del progetto presentato da parte dell’amministrazione che deve decidere sulla bontà del progetto stesso.

Infine la valutazione della domanda di incentivi o finanziamento può essere di tipo negoziale relativamente a interventi di sviluppo territoriale o settoriale realizzati da un’impresa o da un gruppo di imprese nel quadro di una programmazione concertata.

Business plan
Ogni azienda, pmi o startup che vuole accedere a dei finanziamenti pubblici deve sempre predisporre e presentare un piano di fattibilità della propria idea di business. Definire il proprio target di mercato, stabilire gli obiettivi di produzione in base alla concorrenza, considerare costi e opportunità, redigere un’attenta analisi economico-finanziaria, precisare i finanziamenti a copertura del programma sono tutti elementi che devono essere mesi nero su bianco in un business plan, il primo passo da compiere per chi ha intenzione di avviare un’attività d’impresa.

Per gli incentivi nazionali si richiede la partecipazione attraverso risorse proprie o fondi di terzi nella misura del 25% dell’importo dell’investimento ammesso ai finanziamenti. L’erogazione dei fondi ottenuti può avvenire in più tranche, fermo restando la rendicontazione di quanto fatto in base allo stato dell’arte.

Invitalia
Quando si parla di incentivi alle imprese non si può non parlare di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che ha l’obiettivo di far crescere la competitività de sistema Paese e accorciare il divario industriale tra Sud e Nord.

A inizio giugno, dopo la riapertura dello sportello per i Contratti di Sviluppo di Invitalia, in due giorni sono state presentate 69 le domande mentre altre 35 sono in arrivo, per 11 progetti relativi al Centro-Nord e 58 presentati dalle regioni del Sud.

In tutto sono stati richiesti incentivi per 1,527 milioni di eur, il 71% al Sud, per investimenti potenziali pari a 2,674 miliardi di euro e un aumento dell’occupazione stimando in 6.227 nuove unità.

Ecco come districarsi tra i principali incentivi messi a disposizione da Invitalia per settori e attività finanziabili:

-Smart&Start: prevede il finanziamento di progetti imprenditoriali innovativi presentati dalle start-up del Mezzogiorno.
-Fondo Rete Incubatori: si tratta d’incentivi ai programmi di investimento nel settore manifatturiero e in determinati ambiti del del settore servizi.
-Contratto di sviluppo: riguardano finanziamenti ai programmi di sviluppo nel settore industriale, turistico e della tutela ambientale.
-Incentivi brevettazione: parliamo di agevolazioni per la valorizzazione economica dei brevetti.
-Autoimprenditorialità: iniziativa per incentivare l’imprenditorialità per forme societarie i cui soci siano in maggioranza (numerica e di capitale) sotto i 35 anni.
-Autoimpiego: incentivi per la nascita di nuove ditte individuali, società di persone e società in affiliazione con franchisor convenzionati.
-Biomasse: finanziamenti per l’implementazione e il rafforzamento di filiere delle biomasse.
-Rilancio aree industriali.

Fin qui abbiamo parlato di incentivi nazionali. Per i finanziamenti regionali le regole di richiesta erogazione sono in sostanza le stesse ma la forma varia da regione a regione a seconda della tipologia del provvedimento, nell’ambito dell’ampia autonomia regionale.

Basta rivolgersi direttamente agli uffici regionali competenti o consultare il Burc, Bollettino ufficiale regionale, per conoscere l’esistenza di un bando, di un incentivo, la disponibilità dei fondi e i requisiti d’accesso. Tra gli incentivi regionali più importanti abbiamo i contributi in conto capitale, i finanziamenti agevolati, i contributi a fondo perduto, i contributi in conto interessi e i crediti d’imposta.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO