Come aprire la Partita Iva

Chi è tenuto ad aprire la Partita Iva? Quali sono i suoi costi? Cosa è il regime dei minimi?

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Si chiama AA9/12 il modello che le imprese individuali e i lavoratori autonomi devono compilare e inviare, entro 30 giorni dalla data di inizio attività, in via telematica o su supporto informatico al Registro delle imprese. Una volta scelto il tipo di regime contabile (regime dei minimi o contabilità ordinaria) l’Agenzia assegna il numero di Partita Iva. A questo punto bisogna recarsi all’Inps per aprire la propria posizione previdenziale.

Da segnalare che dall'1 aprile 2010 i contribuenti tenuti all'iscrizione nel Registro delle imprese o nel Registro delle notizie economiche e amministrative (Rea) devono avvalersi della Comunicazione Unica: si tratta di un documento composto da un frontespizio e dalle diverse modulistiche prima presentate separatamente alle diverse Amministrazioni, compreso il modello AA9/12.

La dichiarazione di apertura di Partita Iva può essere inviata anche in duplice esemplare direttamente (anche a mezzo di persona appositamente delegata) ad uno qualsiasi degli uffici dell’Agenzia delle entrate; oppure in unico esemplare tramite raccomandata, allegando copia fotostatica di un documento di identificazione del dichiarante, da inviare ad uno qualsiasi degli uffici dell’Agenzia delle entrate (in tal caso le dichiarazioni si considerano presentate nel giorno in cui risultano spedite).

L’Iva, imposta sul valore aggiunto, è regolamentata dal D.P.R. 633/72 (Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto), che parla di "cessioni di beni", "prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese" e di "esercizio di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate":

Per esercizio di arti e professioni si intende l’esercizio di professione abituale, ancorché non esclusiva, di qualsiasi attività di lavoro autonomo da parte di persone fisiche ovvero da parte di società semplici o di associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata delle attività stesse.

In parole povere è tenuto ad aprire la partita Iva chi svolge attività abituali. Come si fa a stabilire se un'attività professionale è abituale? La risposta è fornita dalla legge delega n. 30/200 (Legge Biagi): se la prestazione è di durata superiore a 30 giorni e se l'importo annuo va oltre i 5.000 euro.

Apertura Partita Iva: costi e tasse

L'apertura della Partita Iva non comporta, di per sé, costi, a meno che non si affidi l'incarico ad un commercialista (al quale, comunque, dovranno essere corrisposti i costi per la gestione fiscale).

Chi apre la partita Iva deve pagare il diritto camerale (tributo per le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese - l’iscrizione è obbligatoria per le ditte individuali, mentre è facoltativa per gli autonomi) e i contributi previdenziali. I contributi Inps 2015 per artigiani e commercianti prevedono un’aliquota del 22,65% (circolare INPS 26/2015). Per quanto riguarda le altre imposte, l'Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) e l'Irap (imposta regionale sulle attività produttive a carico delle imprese) sono calcolate in percentuale sul reddito dichiarato. La prima è pari al 23-27% per redditi fino a 28.000 euro, la seconda è pari 3.90%.

Partita Iva: Regime dei minimi 2015

Con la legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190/2014 ) e con il decreto Milleproroghe convertito in legge il regime dei minimi con aliquota al 5% è stato confermato per tutto l'anno (la sua abrogazione - inizialmente prevista - dovrebbe arrivare nel 2016). Chi può accedere al regime dei minimi?

Gli under 35 e i lavoratori in mobilità. Il tetto di fatturato è di 30 mila euro, per imprese aperte dopo il 31 dicembre 2007, per un massimo di cinque anni. Questo regime forfettario si affianca al nuovo regime dei minimi, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, che prevede un’aliquota al 15% e tetti di fatturato differenziati per le diverse categorie di partite Iva, elimina il paletto dei cinque anni e introduce un sistema di coefficienti per il calcolo dell’imponibile a cui applicare l’aliquota.

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