730 precompilato: inserite le spese sanitarie

Più costoso ma iperscaricato il 730 precompilato è stato alla fin fine un successo. Dal 2016 poi saranno inserite anche le spese mediche, ma perchè aspettare un anno per farlo?

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Alla fine, il 730 precompilato è stato un successo o quasi. Più costoso ma iper scaricato. Sul totale di 20,4 milioni di dichiarazioni ne sono state inviate tramite intermediari o in fai da te 19 milioni di modelli.

"Ben il 93% del totale - spiega l’Agenzia in una nota diffusa dall’Ansa - le dichiarazioni predisposte dalle Entrate sono state 20,4 milioni, un milione in più rispetto ai 730 inviati l'anno scorso, quando si erano fermati a quota 19,4 milioni; 1.414.478 sono state inviate direttamente dai contribuenti online, mentre 17.627.068 sono state inviate tramite Caf e intermediari. Questi cittadini non dovranno più conservare scontrini e ricevute delle spese: il Fisco li chiederà esclusivamente agli intermediari".

Dunque grande impennata di lavoro per i Caf e gli intermediari che hanno fatto i salti mortali per concludere le dichiarazioni, soprattutto per via dei tempi incerti e dei dati non sincronizzati. Motivo per cui i moduli nella stragrande maggioranza dei casi sono stati di fatto rielaborati.

Lo scoglio principale sembra essere però stato superato. Dal 2016, infatti, il 730 preparato dall’Agenzia conterrà anche i dati relativi alle spese sanitarie dei contribuenti. Si tratta di un passo in avanti rispetto alla avviata nel 2015, visto che le spese mediche e farmaceutiche sono voci molto pesanti rispetto al calcolo delle detrazioni. I dati sanitari confluiranno in automatico nell’anagrafe tributaria, così come già succede con le informazioni trasmesse dalle banche, con quelle previdenziali e quelle comunicate dai datori di lavoro.
Ovviamente si potrà decidere di non far conoscere le proprie spese mediche al cervellone dello Stato: basterà non rilasciare a medici o farmacisti il codice fiscale oppure facendo una opposizione formale all’agenzia delle Entrate.

Dal primo ottobre di quest’anno al 31 gennaio 2016 si potrà comunicare l’opposizione via mail (l’indirizzo sarà pubblicato sul sito delle Entrate); via telefono (numero verde 848.800444 o 06.96668907); oppure andando di persona in uno degli uffici dell’Agenzia e consegnando il modello apposito. Da febbraio 2016 dovrebbe bastare il pin di Fisconline per accedere al sito e l’invio dei dati della tessera sanitaria.
Chi sceglie questa strada, e vorrà comunque detrarre gli importi, dovrà organizzarsi con il 730 precompilato e procedere esattamente come è avvenuto quest’anno: usando intermediari o Caf.

Al contrario gli italiani che non si faranno problemi a lasciare spazio libero al Fisco, dal prossimo anno dovrebbero avere una dichiarazione dei redditi precompilata praticamente completa e - salvo altre detrazioni da inserire - potrà trasmetterla senza alcuna modifica. Per tutti vale il termine del 15 aprile, data in cui sul sito delle Entrate sarà possibile fare il check e verificare se sono state inserite tutte le spese sostenute nell’anno precedente. Sono stati in molti a chiedersi perché lo Stato abbia aspettato un anno a inserire le spese mediche e sia partito in forma sperimentale. I più maliziosi hanno visto nelle complicazioni un disincentivo a usare le detrazioni e quindi un modo per far pagare qualche tassa in più. Ora però sembra essere acqua passata.

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