Fatturazione elettronica anche tra privati

Obbligatoria per le imprese che forniscono la pubblica amministrazione, facoltativa per le transazioni commerciali tra privati: come funziona la fatturazione telematica.

fatturazioen-elettronica con pubblico e privato

Fatturazione elettronica imprese-Stato a regime. Dal 31 marzo 2015 com’è noto c’è l’obbligo di fattura telematica per chi effettua cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti della pubblica amministrazione. L’obbligo riguarda sia le amministrazioni centrali dello Stato sia gli enti pubblici e locali. Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza hanno fatto da apripista sperimentando la fatturazione elettronica già da giugno dell‘anno scorso.

In pratica le amministrazioni pubbliche centrali e locali non procederanno al pagamento, nemmeno parziale, fino all’invio del documento in forma elettronica. L’obbligo di fatturazione 2.0 nei confronti delle amministrazioni statali non è una novità del governo Renzi ma era stata introdotta dalla Finanziaria 2008.

La trasmissione delle fatture elettroniche destinate alle pubbliche amministrazioni deve essere effettuata attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), il sistema informatico di supporto al processo di “ricezione e successivo inoltro delle fatture elettroniche alle amministrazioni destinatarie” e alla “gestione dei dati in forma aggregata e dei flussi informativi anche ai fini della loro integrazione nei sistemi di monitoraggio della finanza pubblica”.

Oltre ai ministeri, l'obbligo di trasmissione telematica delle fatture riguarda enti locali, scuole, università, camere di commercio, Inps, Inail, Asl e così via. La fatturazione elettronica è già realtà per due milioni di imprese, fornitrici abituali o occasionali delle pubbliche amministrazioni. Il risparmio per lo Stato eliminando la fattura cartacea è stato stimato in 1,5 miliardi all'anno.

Di contro saranno gli operatori economici a doversi sobbarcare, almeno per ora, nuovi costi che saranno gravosi soprattutto per le imprese che hanno rapporti occasionali e di piccolo importo con le amministrazioni pubbliche. Le aziende fornitrici dovranno acquistare un software gestionale, se non vogliono affidare la fatturazione elettronica a un provider esterno. Per ovviare al problema l’Agenzia delle Entrate dall'1 luglio 2016 metterà a disposizione, gratis, un servizio per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche.

Fatturazione telematica facoltativa tra privati

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale numero 190 del 18-8-2015, del Decreto legislativo 127/2015, da domani 2 settembre 2015 entrerà in vigore il provvedimento che estende l’utilizzo della fatturazione elettronica anche alle transazioni commerciali tra privati. Ma in questo caso, cioè fuori dalle operazioni eseguite tra imprese e pubblica amministrazione, il ricorso alla fattura elettronica diventa una scelta volontaria e non un obbligo.

Effettivamente sarà dall’uno gennaio 2017 che i soggetti passivi Iva potranno optare per l’invio telematico all’Agenzia delle entrate delle fatture emesse e ricevute, la notifica invece sarà obbligatoria per chi esegue cessioni di beni attraverso distributori automatici. Sarà una circolare del direttore dell’Agenzia delle Entrate a definire le regole e i termini per la trasmissione elettronica delle fatture nelle transazioni commerciali tra privati, il tutto improntato alla maggiore economicità possibile e al minor aggravio per i contribuenti.

Per le imprese che scelgono la fatturazione elettronica ci sono dei vantaggi in termini di incentivi fiscali e amministrativi: ciao agli scontrini fiscali, rimborsi Iva in 3 mesi, riduzione di un anno dei termini di accertamento (da 4 a 3), via l’obbligo dello spesometro e controlli fiscali più semplici.

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