Credito alle aziende: in arrivo la Bad Bank

E' in arrivo la Bad Bank per permettere alle banche di tornare a erogare credito alle famiglie e alle aziende

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Tra bad bank in arrivo, mosse della commissione Ue che interviene per bloccare ogni ipotetica forma di aiuto di Stato, il tema delle sofferenze bancarie è sempre più caldo. Tanto più che si avvicina gennaio 2016 quando scatterà il bail in degli Istituti in caso di crac. Un tema che toccherà i depositi sotto i 100mila euro in capo a privati cittadini ma anche aziende. Ieri il Consiglio dei ministri ha infatti detto sì alla nuova legge europea sui salvataggi bancari

I cambiamenti


I cambiamenti riguarderanno dunque principalmente una certa classe di obbligazioni che le banche usano spesso per fare raccolta, dove si potrà assistere a un certo aumento dello spread per una compensazione di un potenziale rischio di credito in più. Nel breve periodo non dovrebbe cambiare molto: quando il tema sarà più assestato e le conseguenze sui prezzi saranno più chiare, le banche rifletteranno su come ottimizzare la struttura del passivo. Comunque “avere un deposito di grandi dimensioni in una banca che non si reputa sufficientemente sicura non è una buona politica aziendale - spiegano gli esperti - perché poi le situazioni di difficoltà possono creare problemi per l’impresa”.

Ma le novità non finiscono qui. “Arriva da via Nazionale l’ultimo regalo agli istituti di credito - ha scritto l’altro giorno in anteprima un quotidiano nazionale - che potranno alleggerire i bilanci dalle sofferenze: con scelte più o meno arbitrarie, le banche potranno infatti registrare nella categoria (più favorevole) delle inadempienze probabili invece di quella (più penalizzante) delle sofferenze i prestiti non rimborsati dalle imprese in difficoltà che accedono al concordato in bianco. L’aiutino è arrivato con una circolare recapitata il 2 settembre al vertice dei grandi gruppi creditizi”.

In poche parole i prestiti incagliati se in capo a società che vanno in concordato in bianco vengono inquadrati in una voce più leggera di bilancio. Il che dovrebbe evitare il peggioramento del panorama complessivo delle sofferenze. A dicembre 2012 valevano 125 miliardi e negli ultimi 12 mesi sono continuate a crescere al ritmo di 2 miliardi al mese. I segnali di miglioramento che si registrano per i nuovi prestiti non hanno corrispondenza sul versante dei finanziamenti da rimborsare. A giugno 2015 erano arrivate a quota 195 miliardi: 140 miliardi sono i finanziamenti non rimborsati dalle aziende, 35 miliardi quelli delle famiglie. Non a caso si parla con sempre maggiore urgenza di bad bank. Un veicolo dove inserire l’enorme montagna di incagli.

I rischi


Unico dubbio. Il concordato in bianco è una nuova procedura concorsuale, introdotta dal governo Monti nel 2012 ed è stata presa di mira a più riprese: l'opzione non di rado è utilizzata dagli imprenditori come escamotage per dilazionare nel tempo i pagamenti ai creditori, se non addirittura per eludere i pagamenti, attraverso la costituzione di new company che rilevavano l'attività. Il rischio, in caso di aumento esponenziale dei concordati in bianco, è che a farne le spese siano gli anelli più bassi della catena. I fornitori o i creditori delle aziende che non pagano le banche.

Foto via Stavrogin2.com

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