Partite Iva, regime dei minimi: aliquota del 5% fino a 30 mila euro?

Il governo ha annunciato che sta lavorando alla reintroduzione dell'aliquota al 5% per i liberi professionisti e per i primi 5 anni di attività

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Sono state annunciate dal governo novità che riguardano il regime dei minimi delle partite Iva. In questi giorni l'esecutivo sta lavorando, nell'ottica della prossima Legge di Stabilità, ad una revisione del regime forfettario con l’obiettivo di renderlo più conveniente per chi apre o ha aperto da poco Partita Iva o per le start-up. In particolare la novità potrebbe coinvolgere 1 milione e 800 mila Partite Iva (e nuove attività), cioè coloro che nella dichiarazione dei redditi 2014 hanno indicato un volume d’affari sotto i 30 mila euro. L'idea è di alzare da 15 a 30 mila euro il tetto di ricavi per il regime fiscale agevolato delle partite Iva al 5%.

In realtà già l'anno scorso, dopo un iniziale intervento che provocò polemiche e proteste, era stata decisa la proroga di un anno - fino al 31 dicembre del 2015 - per chi avesse avuto intenzione di aprire una partita Iva, della possibilità di aderire al vecchio sistema con regime fiscale agevolato al 5%. Il vantaggio si è tradotto in un boom di nuove partite Iva registrato nel corso dell'anno.

Il sottosegretario al ministero dell'Economia, Enrico Zanetti, a tal proposito ha spiegato:

Vogliamo chiudere questa vicenda. Si sta valutando la possibilità di alzare da 15 a 30 mila euro il tetto (di ricavi, Ndr) per i liberi professionisti e per i primi 5 anni di attività delle start-up l’aliquota scenderà dal 15 al 5%. In questo modo il regime fiscale diventa di nuovo accessibile per i liberi professionisti e si riproduce per le nuove attività la stessa convenienza che dava il vecchio regime (...) Più la dimensione di un’attività commerciale è ridotta, più aumenta l’insostenibilità dei costi diretti e indiretti degli adempimenti burocratici. È proprio pensando a queste imprese, come a tutti i privati cittadini, che stiamo lavorando per raggiungere l’obiettivo di creare un vero e proprio tax day unico.

Se il governo rispetterà gli annunci, verrebbe reintrodotto l'aliquota al 5% per i primi 5 anni di attività, ristabilendo per la categoria dei professionisti la soglia di 30 mila euro, senza stavolta alcun limite di età. Il costo dell'operazione si aggirerebbe intorno ai 200-300 milioni.

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