Storage condiviso per le imprese

Storage condiviso per le piccole e medie imprese

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All'interno del processo di virtualizzazione dell'impresa (cioè far sì che le componenti hardware delle macchine vengano rese “fruibili” per vari software sotto forma di risorsa virtuale, rendendo possibile installare sistemi operativi su hardware virtuale) uno degli aspetti da curare è quello dello storage, ossia della necessità di estendere la capacità dello spazio disco. Per esempio creando uno storage condiviso tra due cloud server.

In pratica è possibile collegare fra loro hard disk installati su macchine differenti, creando una sorta di disco virtuale accessibile da tutti i client autorizzati.

Questa tecnica permette all'impresa di sfruttare l’intero spazio disponibile su tutti i cloud server di proprietà, ma anche di incrementare il livello di sicurezza dei dati in essi contenuti (infatti potranno accedervi solo i client della white list). Lo storage condiviso è applicabile ad un numero qualsiasi di cloud server.

Per comprendere l'importanza dello storage (oggi sempre più a portata di portafogli delle Pmi) all'interno dell’architettura e delle funzionalità dei sistemi informatici aziendali basti pensare che c'è una stretta relazione tra reparto It e business e il progresso delle tecnologie di storage.

Così, di fronte alla crescita del volume di dati, nasce l'esigenza di gestirli spesso nell'ambito di una limitatezza dei budget aziendali destinati al reparto It. Per questo risulta importante scegliere una tipologia di storage che sia efficiente, flessibile, scalabile ed economica. E che preveda un trattamento dei dati in base alla loro natura e importanza.

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